Te lo immagini, te lo aspetti, lo desideri, e giustamente, ti crei un’aspettativa molto alta quando decidi di acquistare una Rocky mountain Altitude Powerplay, e diciamo anche che i 7.600 € (versione 70, carbon frame) hanno il loro peso. Ma quando poi te la trovi tra le gambe e la provi COME si deve, e soprattutto DOVE si deve (trail da enduro), ti accorgi che le sensazioni e le emozioni che provi quando la guidi, ripagano ampiamente tutte le tue aspettative.

Prima cosa, LA GEOMETRIA, da enduro pura: angolo anteriore aperto (65,5'), carro posteriore corto (425 mm), tubo telaio sterzo corto (120mm), reach abbondante (435mm), e altre misure altrettante cruciali, denotano la chiara vocazione enduristica della bici, e se a tutto ciò aggiungi un reparto sospensioni davvero eccellente con , all’anteriore una Fox "eBike Series" da 160 mm di corsa con steli da 36 e al posteriore un altrettanto validissimo Fox float Dsp Evol Performance da 150 mm, la cosa inizia ad essere molto chiara: qui si fa sul serio!

Secondo aspetto, IL MOTORE: potente, pronto, programmabile (tramite app dedicata). Devo esser sincero, dopo aver provato praticamente tutti i principali motori presenti sulle moderne eBike pensavo che ormai la tecnologia fosse quella, e invece mi devo ricredere: Rocky ha sviluppato un motore completamente diverso da tutti, ma quello che conta è il risultato: appena appoggi il piede sul pedale il sensore rileva il livello di tensione della catena e il motore attacca quasi istantaneamente, la potenza erogata è importante, al pari degli altri motori e comunque adatta a salire anche pendenze al limite del ribaltamento (che poi in quei casi, il limite non è la potenza del motore ma restare in sella e contemporaneamente pedalare), inoltre, la pedalata è completamente staccata dal motore (si utilizzano pedivelle normali) che è invece posizionato davanti al movimento centrale, direttamente integrato nel telaio per incrementare la rigidità torsionale del telaio stesso e spostare il peso in basso e in avanti, (così si è potuto accorciare il carro posteriore), unica nota negativa è che nella zona motore e' presente una certa rumorosità legata alla trasmissione esterna e non al rumore del motore, ma comunque non è un un aspetto positivo.

Per concludere direi che Rocky Mountain con questa eMtb ha voluto alzare l'asticella, regalare ai suoi clienti una Mtb il più vicino possibile ad una Mtb tradizionale, una Mtb per biker esperti, o meglio, sicuramente può piacere anche al neofita o all' "ebiker native", ma credo che un biker esperto, che arriva dal muscolare che è abituato ad avere una bici agile, che è abituato a guidare veloce e che è abituato a pedalare, possa davvero apprezzare il "natural feeling" che Rocky mountain ha voluto inserire come ingrediente principale per presentare a tutto il mondo la loro prima eMtb !!! E allora complimenti al prestigioso marchio canadese Rocky Mountain, ottimo lavoro !!

E come ha dichiarato Wade Simmons (campione di Freeride che ha collaborato allo sviluppo della Altitude powerplay) dopo averla provata: "mi sono reso conto che guidare un eBike non significa rendere più facile la mia escursione, ma significa fare cose che con una bike tradizionale non si possono fare!